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Musica & Regime Series

MUSICA & REGIME 1
Music for viola and cello by Schul, Hindemith, Schulhoff, Dessau, Bartók, Lutoslawsky
MUSICA & REGIME 2
Works for String Sextet, Strung Quartet, solo viola, solo Bass by Schulhoff

Come mai la musica di Hindemith, Schul o Lutoslawski è stata vietata dal regime nazista?

Ogni regime autoritario si trova ad operare in più direzioni per cercare di guadagnarsi un futuro.
Innanzitutto nega la libertà politica e sindacale ai propri cittadini. Non sono permessi partiti di opposizione, si vietano le manifestazioni, critiche al regime diventano un reato.
Contemporaneamente mette sotto controllo o condizionamento i “media” e l’informazione per nascondere notizie negative. Questo può avvenire in maniera plateale, chiudendo per esempio testate giornalistiche nemiche, o subdola, nominando come direttori e giornalisti proprio simpatizzanti o amici.

Infine organizza istruzione, cultura e intrattenimento “di stato”. Ogni espressione artistica viene usata per rafforzare il nazionalismo (l’amore per la patria può tradursi facilmente in un appoggio al governo in carica), per svagare le persone (i romani dicevano “panem et circenses”) o per creare cittadini che credono nel proprio regime (sia a livello scolastico che nei film o nelle opere musicali si descrivono i propri capi come grandi personaggi, come nuovi Napoleone, e si insiste su alcuni ideali o “credo” che il regime ritiene fondamentali). Tra le espressioni artistiche, rientra ovviamente anche la musica, vocale o strumentale, colta o d’intrattenimento che sia.

Ora riproponiamoci la domanda iniziale: come mai la musica di Hindemith, Schul o Lutoslawski è stata vietata dal regime nazista?

Il motivo c’è sempre, talvolta chiaro e banale, altre volte flebile o incoerente. Molto probabilmente il motivo e gli obiettivi insiti in questi divieti furono intuiti da pochissimi cittadini tedeschi negli anni Trenta e Quaranta e quasi mai ritenuti pericolosi per la propria libertà. Eppure erano pur questi dei segnali: queste piccole libertà negate avrebbero dovuto far accendere lampadine di allarme ad ognuno.

La serie Musica e Regime esplora tale mondo e presenta musiche di compositori osteggiati dalla Germania nazista: alcuni di loro fuggirono in esilio, altri vissero ai margini della società, altri ancora finirono in campo di concentramento.

Voci dal Ghetto

Il progetto pittorico di Michele Riccomini Voci dal Ghetto nasce parallelamente alla realizzazione del primo CD della serie, prodotto in occasione della Giornata della Memoria 2011.

I quadri realizzati sono liberamete al lascito forse più struggente dell’attività artistica sviluppata negli ateliers clandestini di Terezín, ovvero le produzioni dei piccoli “ospiti”: diari, riviste, 5.000 disegni e 66 poesie.
La poesia, che fu un’espressione soprattutto maschile, si contraddistingue per il prevalere di atteggiamenti disincantati, cupi, mesti: i bambini riversano i propri stati d’animo oscillanti fra la desolazione, la paura, poche residue speranze, vane illusioni. Più spesso, però, focalizzano l’attenzione sul presente, che è sporcizia, tenebra, solitudine, malattia, assenza di libertà-gioia-conforto.

Per maggiori informazioni: vocidalghetto.com

Ensemble Alraune

Alraune è un ensemble multidisciplinare che ha il suo centro nella musica. Attorno a Mario Sollazzo e Stefano Zanobini ci sono musicisti, registi, coreografi, danzatori, attori, light designer, costumisti che collaborano stabilmente ad ogni singolo progetto.

In pochi anni di attività Alraune ha realizzato i CD: “Domenico Scarlatti, Sonate”, “Dario Castello, Sonate concertate libro primo” contenente la prima registrazione integrale di questi capolavori del Seicento italiano, il doppio DVD “Le Fate | 1736” con la prima registrazione assoluta dell’opera di Giovanni Alberto Ristori effettuata nel teatro storico Ekhof di Gotha (Germania) e la serie di CD Musica & Regime, un progetto a lungo termine che esamina i legami tra musicisti e regimi dittatoriali a cui fa seguito la mostra-concerto itinerante “Voci dal ghetto”. Questo progetto è stato premiato con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Alraune ha prodotto la messa in scena “Il Combattimento” basata sul Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi e l’opera “Le Fate” realizzata per il Festival Ekhof in Germania con dieci repliche e la realizzazione del film dell’opera e del documentario per la regia di Anton Giulio Onofri. Sia l’opera che il documentario sono in programmazione su SKY Classica HD.

I musicisti di Alraune danno estrema importanza all’approfondimento delle prassi esecutive su strumenti originali e sono tutti specialisti del repertorio antico e barocco

Alraune è stato invitato a suonare da: Amici della Musica Modena, Agimus Firenze, Ekhof Festival (Germania), TheaterRuine StPauli Dresden, Casa Buonarroti Firenze, Centro Confucio dell’Università Normale di Pisa, Università Statale di Milano, Festival Passaggi. Ha partecipato a trasmissioni dal vivo per RadioTre Rai, MDR e Radio Toscana Classica.

Ha ricevuto recensioni positive da: BR-Klassik, Das Orchester, RadioTre RAI, Opernwelt, Opernfreund, GB Opera, Adagio Assai, Alte Musik Forum, La Repubblica, MDR.

Per maggiori informazioni: ensemblealraune.com

CD | Musica & Regime 1 | Viola & Cello

NA08

Zikmund Schul | Chassidische Tanze
Witold Lutoslawski | Bubolics
Erwin Schulhoff | Duo
Bela Bartok | 5 Duos
Paul Hindemith | Duo
Paul Dessau | 2 klein Studien

Ensemble Alraune
Stefano Zanobini | viola
Andrea Landi | cello

Sample audio della prima Danza Chassidica di Zikmund Schul:


CD | Musica & Regime 2 | Erwin Schulhoff

NA12

Erwin Schulhoff | 5 pezzi per quartetto + 3 frammenti [prima registrazione assoluta]
Erwin Schulhoff | Bassnachtigall [versione per contrabbasso]
Erwin Schulhoff | Sonata per violino [versione per viola]
Erwin Schulhoff | Sestetto per archi

Ensemble Alraune
Andrea Tacchi, Susanna Pasquariello, Virginia Ceri, Marna Fumarola | violini
Stefano Zanobini, Hildegard Kuen | viole
Luca Provenzani, Augusto Gasbarri | celli
Alessandro Belli | contrabbasso
Alessandra Morellato | voce narrante